La sostituzione delle importazioni nel mercato russo

La sostituzione delle importazioni nel mercato russo

In Russia la politica economica cerca di trarre vantaggio dall’attuale sistema delle sanzioni commerciali su alcuni prodotti attraverso la sostituzione delle importazioni straniere con prodotti di produzione locale.

Il tentativo di sostituzione delle importazioni nel mercato russo è noto con il termine di “Импортозамещение” ovvero la importozameshchenie.

Giusto per fare un punto sulle sanzioni Russia il Consiglio europeo il 5 luglio 2018 ha prolungato ulteriormente di sei mesi le sanzioni alla Russia, ovvero fino al 31/01/2019. A sua volta il Governo della Federazione Russa ha risposto rinnovando le proprie sanzioni verso la UE e quindi anche le sanzioni Russia Italia fino al 31/12/2018.

Le sanzioni Russia comunque sono principalmente correlate al settore alimentare, l’elenco dei prodotti per i quali è previsto il divieto di importazione ricomprende infatti: carne di manzo, maiale, pollame, pesce, produzioni ortofrutticole, pollame, formaggi, latte e latticini. Quello che però a mio personale avviso è importante è l’impostazione di politica economica che di fatto è in atto.

Al di là della retorica che poco importa a noi operatori commerciali rimane nei fatti una realtà del mercato russo non pronto a sostituirsi alle importazioni. L’incremento delle vendite dei prodotti locali è essenzialmente da attribuirsi alla svalutazione del rublo ed al conseguente aumento dei prezzi dei prodotti importati.

Per le aziende italiane è comunque importante cercare di capire come sia possibile trasformare l’imprevisto dell’embargo in opportunità. La politica del made in Russia può infatti aprire delle opportunità di crescita per le aziende italiane nell’ambito dello sviluppo dell’industria manifatturiera nazionale della Federazione Russa.

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Nella Guida disponibile nell’area download sono illustrati nel dettaglio alcuni strumenti operativi per il Made with Italy come la JV (Joint Venture) ed il contratto di investimento, strumenti utilizzabili al fine di utilizzare le reti di distribuzione locali lasciando sostanzialmente le funzioni aziendali pregiate ed anche la produzione di eccellenza in Italia.

Tanto per aiutare a capire la portata del fenomeno basti pensare che il governo russo investirà oltre 40 milioni di Euro al fine di aumentare le percentuali di mercato coperte dal made in Russia.

Le opportunità di crescita sono presenti in tutto ciò che rientra nel processo di sviluppo industriale del Paese, tecnologia, infrastrutture, localizzazioni produttive ma anche e soprattutto know how imprenditoriale.

Del resto era innaturale che la Federazione Russa avesse ad oggi un’industria manifatturiera così poco diffusa così come anche del resto risultano attualmente particolarmente favorevoli le condizioni di investimento per le PMI italiane al fine di assicurarsi una presenza diretta nel mercato russo.

Per le PMI italiane emerge così una nuova opportunità per fare affari in Russia nell’attuale congiuntura economica, il Made with Italy in luogo del Made in Italy, ovvero il passaggio dal precedente sistema di vendita a quello del trasferimento del know how imprenditoriale e delle tecnologie.

Il tema di questo articolo è trattato anche in:

Export Russia: esportare tecnologia

Evoluzione del mercato russo attraverso la sostituzione delle importazioni

Sanzioni Russia: la sostituzione delle importazioni nel mercato russo. Le opportunità nelle sanzioni Russia Italia operando attraverso il Made with Italy.

Per un approfondimento del tema e per scoprire i vantaggi conseguenti all’attuale politica della Federazione Russa è possibile scaricare la Guida al Mercato Russo nell’Area Download

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Un pensiero riguardo “La sostituzione delle importazioni nel mercato russo”

  1. Colgo l’occasione per fare un aggiornamento all’articolo, ovvero sul fatto che il nuovo modello di sviluppo economico deciso dal Governo della Federazione Russa in risposta alle sanzioni economiche internazionali deve essere vista come un’opportunità nella programmazione strategica da parte delle aziende italiane.

    Porto ad esempio il business case della Sira Industrie, azienda meccanica italiana nel mercato dei radiatori in alluminio. L’azienda ha appena rilevato il 51% di Ric, azienda russa del settore produzione dei radiatori per riscaldamento alla ricerca di un partner in grado di fornire know how per lo sviluppo della produzione locale. Un mercato di riferimento sconfinato in Russia. 80 milioni di pezzi all’anno.

    La Sira Industrie ha avviato una produzione diretta in Russia con modelli progettati in Italia come alternativa in conseguenza del calo dell’export. L’azienda in precedenza esportava nel mercato russo soltanto i prodotti a maggiore valore aggiunto in conseguenza del fatto che per trasporto, dazi e tasse i prezzi lievitavano in media del 40%.

    Con questa operazione di M&A i prodotti ad altro valore aggiunto continueranno ad essere fabbricati in Italia ed avranno maggiore possibilità di commercializzazione in Russia, allo stesso tempo l’operazione di M&A consente di aumentare i volumi di mercato complessivi dell’azienda con l’incremento della produzione effettuata direttamente in Russia per i modelli di caloriferi in precedenza non commercializzati nel Paese.

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