La Comunità dei Paesi CSI

Paesi CSI: la Comunità degli Stati Indipendenti

La Federazione Russa non costituisce soltanto un mercato in sé, rappresenta anche un importante hub logistico e culturale per le imprese italiane verso gli altri Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti, i Paesi CSI.

La Comunità degli Stati Indipendenti CSI è una confederazione attualmente composta da 11 delle 15 repubbliche dell’ex Unione Sovietica. I Paesi CSI sono nati con lo scopo di costituire una più limitata forma di associazione tra i nuovi Stati indipendenti.

Gli Stati che costituiscono i Paesi CSI, oltre alla Federazione Russa, sono Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Ucraina, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Uzbekistan, Turkmenistan. Il più significativo sforzo della CSI è stato quello di fare un primo passo verso la creazione di una zona di libero scambio ed unione economica fra gli Stati membri.

All’interno Paesi CSI si pone l’unione doganale Euroasiatica (UEEA) fondata inizialmente tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizstan e che può costituire una base verso un allargamento ad altri Paesi a cominciare da Tagikistan, Uzbekistan e Abcasia.

La cosa più interessante, in questo particolare momento congiunturale della Federazione Russa, è che le stime di crescita del PIL degli altri Paesi CSI sono del + 2,4% per il 2015 e di quasi il + 4,5% per il 2018.

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Se prendiamo ad esempio gli ultimi dati diffusi da FederlegnoArredo il calo dell’export italiano di arredi nella Federazione Russa nel periodo 2013-2014 è del – 11%. In un anno invece le vendite di design Made in Italy in Kazakhistan sono cresciute del + 21%.

Il Kazakhistan ad esempio è un Paese che, per ricchezza e crescita del PIL, sta diventando un punto di riferimento nell’area economica dell’Asia Centrale.

Ogni settore merceologico poi ha il suo specifico momento congiunturale, questo è ovvio, il settore dei macchinari ed impianti, tanto per fare un esempio, risponde comunque molto bene anche nella stessa Federazione Russa.

Le valutazioni sono da farsi sul caso specifico della singola azienda, quello che è importante comprendere è che spesso la Federazione Russa è soltanto un inizio, proprio per la sua funzione di hub logistico e per il fatto che si entra in contatto con operatori economici della Comunità CSI caratterizzati da naturali integrazioni di tipo economico tra di loro, non mancano poi altre occasioni di sviluppo nell’area.

Per un approfondimento sul tema suggeriamo di leggere l’articolo sui Paesi CSI nell’ambito dell’Unione economica e doganale eurasiatica con video intervista al Presidente della Commissione UE per le relazioni economiche con l’Europa orientale :

La Federazione Russa non costituisce soltanto un mercato in sé ma rappresenta anche un importante hub logistico e culturale verso la Comunità dei Paesi CSI.

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Per approfondimenti sui Paesi CSI è possibile fare riferimento ai seguenti articoli:

Approfondimento Bielorussia

Approfondimento Kazakistan

Il database marketing aziende russe è uno degli strumenti trova aziende Russia e Paesi CSI di Export Russia:

La Federazione Russa non costituisce soltanto un mercato in sé ma rappresenta anche un importante hub logistico e culturale verso la Comunità dei Paesi CSI.

I Paesi CSI: analisi economica della Comunità degli Stati Indipendenti

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3 pensieri riguardo “Paesi CSI: la Comunità degli Stati Indipendenti”

  1. Colgo l’occasione per fare un aggiornamento dell’articolo. Il 12 maggio 2016 a Londra è stato reso noto l’outlook economico Bers.

    Tanto per fare un esempio secondo il rapporto pubblicato Turkmenistan e Uzbekistan cresceranno con un incremento di PIL del 6,5%. Anche l’Ucraina secondo la Bers, dopo avere toccato il fondo, dovrebbe tornare a crescere nel 2016 e nel 2017 grazie agli effetti delle riforme strutturali che stanno gradualmente facendo effetto.

    Per approfondire un business case reale legato al mercato dei Paesi CSI riporto l’esempio della Laminam azienda italiana specializzata nella produzione di lastre in ceramica. L’azienda realizza il 75% del fatturato con l’export. La Laminam ha recentemente deciso di effettuare una maggiore penetrazione del mercato russo, soprattutto ha messo in atto una strategia per utilizzare la Russia come hub produttivo e logistico per raggiungere i vicini mercati dei Paesi CSI.

    L’azienda ha acquisito il 67% di Laminam Rus diventando di fatto proprietaria di uno stabilimento produttivo in Balabanovo, circa 100 chilometri da Mosca. Lo stabilimento è ubicato in un’area industriale strategica dal punto di vista logistico e delle infrastrutture per servire l’intera area ex sovietica ed i mercati orientali.

  2. Salve, quali sono attualmente le prospettive più interessanti per il settore dell’agromeccanica nell’ambito dei Paesi CSI?
    Grazie.

  3. Buonasera Andrea,

    relativamente al settore dell’agromeccanica nell’ambito dei Paesi CSI al momento attuale ci possono essere prospettive interessanti in Ucraina.

    L’Ucraina è uno dei principali esportatori di prodotti agricoli a livello mondiale, le aziende italiane del settore possono cogliere delle opportunità degne di nota in conseguenza della crescente richiesta di macchinari ed attrezzature, sia nuove che usate, ma anche nell’ambito delle JV (Joint Venture) con le aziende locali, è infatti presente anche una considerevole domanda di know how per lo stesso settore.

    A mio avviso ci sono buone opportunità anche nel settore della trasformazione e conservazione degli alimenti e di conseguenza anche nel packaging.

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