Analisi macroeconomica dell’export Russia in relazione alla congiuntura economica e delle possibili strategie delle PMI italiane: l’export di tecnologia.

Export Russia: esportare tecnologia

Export Russia dall’Italia fortemente penalizzato nel biennio 2014-2015 di almeno un -35% per l’effetto sanzioni internazionali, la congiuntura economica sfavorevole per la diminuzione del prezzo del petrolio e la conseguente svalutazione del rublo e la contrazione della domanda interna.

Nel Blog avevamo già affrontato questa tematica. Quale può essere la risposta del Sistema Italia e delle aziende italiane quotidianamente impegnate nell’export Russia?

La Russia come risposta alle sanzioni internazionali si è inesorabilmente avviata verso un processo di completa ristrutturazione della propria economia nazionale, le parole d’ordine sono: modernizzazione e diversificazione ma soprattutto sostituzione delle importazioni.

Nell’export Russia non può più funzionare un sistema di esportazione dall’Italia basato sul fai da te e che in molti casi ha visto piccoli e medie aziende italiane affidate ad agenti di commercio e distributori locali.

Deve cambiare completamente la visione strategica delle PMI italiane nell’export Russia, il mercato russo non deve più essere considerato esclusivamente come un mercato di sbocco di prodotti finiti ma bensì come hub produttivo e logistico per la produzione e distribuzione di beni in tutta l’area euroasiatica.

La Federazione Russa per portare avanti il suo processo di ristrutturazione industriale ha bisogno di tecnologia e know how. Il piano nazionale di sostituzione delle importazioni in risposta alle sanzioni USA ed europee in una visione economico strategica può esser visto anche per noi come l’imprevisto che diventa opportunità.

Il programma è infatti aperto per necessità anche alle aziende straniere a condizione che localizzino una parte della produzione in Russia. La soglia di sbarramento in termini di “contenuti locali” è fissata al 30% e nei prossimi anni è previsto che salga al 50%.

Nella realtà operativa il partner russo, a fronte di un contributo finanziario ed industriale in termini di tecnologia e know how, può diventare un vero e proprio partner strategico ed un elemento di valore aggiunto nel processo produttivo e soprattutto distributivo.

Oltretutto nei vari Oblast della Federazione Russa, ovvero le nostre regioni, e negli altri soggetti federali si sta sviluppando una vera e propria competizione in termini di concessione di agevolazioni locali per l’acquisizione regionale degli investimenti stranieri.

Unitamente all’accettabile costo dei fattori produttivi non sono inoltre da trascurare le agevolazioni fiscali, stiamo parlando di un’esenzione per dieci anni dalla tassa sul profitto e per cinque anni dalla tassa sulla proprietà.

In sostanza occorre passare dal Made in Italy al Made with Italy in una Russia che non vuole più dipendere dalle importazioni e che si sta dimostrando più che decisa a non dare più alcun vantaggio a chi non è disposto a condividere nell’export Russia anche un processo di localizzazione produttiva.

Export Russia: internazionalizzazione e sanzioni contro la Russia, l’export di tecnologia

Le possibili strategie di internazionalizzazione delle PMI italiane collegate alle sanzioni contro la Russia: l’export di tecnologia.

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