Come fare export: come esportare Made in Italy per PMI che intendono esportare prodotti italiani. Individuazione del mercato e fasi di lavoro, la check list

COME FARE EXPORT: COME ESPORTARE MADE IN ITALY

Come fare export e come esportare Made in Italy è una domanda che prima o poi ogni imprenditore si pone per cercare di garantire uno sviluppo alla propria azienda. Cerchiamo quindi di capire come fare.

Premesso che è impensabile trattare in modo esaustivo il tema dell’internazionalizzazione imprese in un unico articolo cerchiamo semplicemente di limitarci a qualche consiglio utile su come fare export e per come esportare Made in Italy.

Come fare export e come esportare Made in Italy: l’individuazione del mercato

Ogni prodotto Made in Italy è diverso ed ha proprie peculiari caratteristiche, può andare bene per un mercato e meno per un altro, la prima cosa da fare per capire come fare export e come esportare Made in Italy è quindi quella di individuare il mercato più appropriato per il prodotto che si intende esportare.

In merito all’individuazione del mercato per capire come fare export secondo i dati dell’Osservatorio economico Istat resi noti a febbraio 2019 abbiamo i seguenti valori in termini di aree geografiche di destinazione dell’export Made in Italy (valori in milioni di euro):

  • Europa                                                           67,4% – 259.998
  • (di cui) Paesi Europei non UE                   10,6% –   40.825
  • America                                                         12,9% –   49.905
  • Asia                                                                 13,9% –   53.787
  • Altri territori                                                  5,8%  –   22.374

Complessivamente il bilancio dell’anno 2018 relativo all’export del Made in Italy chiude con un +3%. In termini settoriali, la crescita 2018 è stata sostenuta dai prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+3,3%), prodotti in metallo e metalli di base (+5,1%), mezzi di trasporto diversi dalle auto (+4,5%) e settore farmaceutico (+4,7%). L’automotive è l’unico settore manifatturiero in calo nel 2018 per effetto delle minori vendite in Cina.

Può essere di aiuto per l’imprenditore nella prima fase relativa alla scelta del mercato anche fare riferimento alle fonti istituzionali ufficiali.

il Ministero dello sviluppo economico mette a disposizione un’apposita sezione il commercio internazionale e per capire come esportare Made in Italy:

Come fare export: come esportare Made in Italy per PMI che intendono esportare prodotti italiani. Individuazione del mercato e fasi di lavoro, la check list

La Farnesina, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, offre specifiche informative su come fare export e come esportare Made in Italy:

Esteri.it

Come fare export e come esportare Made in Italy: le fasi di lavoro

Una volta individuato il mercato estero di potenziale interesse è possibile effettuare una check list per comprendere come effettivamente fare export:

  • analisi della struttura organizzativa aziendale e dei prodotti al fine di individuare i relativi punti di forza utili nel mercato obiettivo;
  • analisi della concorrenza  ed individuazione dei canali distributivi;
  • strategia di posizionamento del prezzo;
  • piano di internazionalizzazione con definizione di obiettivi effettivamente raggiungibili;
  • reporting ed analisi delle azioni correttive durante la fase operativa dell’operazione commerciale.

La check list è indispensabile per fare export, non avrebbe alcun senso spendere e partecipare ad una fiera commerciale all’estero senza ad esempio essere sicuri se il prezzo del prodotto che si intende proporre nel nuovo mercato obiettivo è competitivo rispetto a prodotti analoghi già commercializzati dalla concorrenza.

Come fare export e come esportare Made in Italy: il Test di mercato del prodotto

Sulla base delle risultanze e dell’impostazione del marketing strategico della check list per fare export per capire come esportare è poi indispensabile il Test di mercato del prodotto.

Parliamo nel caso specifico della predisposizione di un listino campionario pilota dove non occorre inserire tutte le linee di produzione aziendale ma soltanto i prodotti ritenuti più idonei per il nuovo mercato obiettivo e soprattutto quelli a più alto margine di contribuzione in considerazione del fatto che nel fare export ci sono spese ed oneri maggiori che devono necessariamente essere caricati sul costo di importazione del prodotto.

Il Test di mercato del prodotto è preferibile non farlo direttamente attraverso la partecipazione ad una fiera commerciale di settore, il costo è troppo elevato per un semplice test, è possibile utilizzare due strategie alternative che non comportano costi iniziali:

  • L’affidamento ad una rappresentanza locale del listino campionario pilota;
  • Il test diretto su contatti commerciali settoriali opportunatamente selezionati attraverso tecniche combinate di telemarketing ed  email marketing.

Per un approfondimento su come fare export e come esportare Made in Italy può essere utile leggere il seguente articolo del Blog:

Internazionalizzazione imprese italiane

Per comprendere meglio come fare export e come vendere un prodotto nell’ambito del B2B o del B2C è consigliabile leggere questo articolo del Blog:

Come fare export e vendere un prodotto

E’ inoltre possibile approfondire il tema dell’internazionalizzazione nel mercato russo e nell’Unione economica e doganale eurasiatica scaricando la Guida al Mercato Russo nell’Area Download:

Area download per scaricare Gratis la Guida al mercato russo e con la spiegazione delle tre regole fondamentali su come vendere in Russia.

Come fare export: come esportare Made in Italy

Come fare export: come esportare Made in Italy per PMI che intendono esportare prodotti italiani. Individuazione del mercato e fasi di lavoro, la check list

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