Assicurazione del credito: tutorial polizza di credito commerciale per l’assicurazione del credito estero e l’assicurazione crediti commerciali

Assicurazione del credito export

Assicurazione del credito ed export spesso sono due aspetti inseparabili di una politica commerciale aziendale.

L’assicurazione del credito commerciale estero è infatti in molti casi una vera e propria leva di marketing che può essere utilizzata da un’impresa all’interno di una pianificazione di marketing strategico per l’accesso ad un nuovo mercato.

Cerchiamo quindi di capire come funziona un’assicurazione crediti commerciali per le aziende che lavorano con l’export e come risparmiare

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Il ciclo dei pagamenti viene monitorato dall’assicurazione del credito attraverso una serie di indicatori:

  • DSO – (Days Sales Outstanding) tempo medio di incasso di un credito;
  • PD – (Past Dues) performance dei debiti scaduti;
  • NP – (No Payments) mancati pagamenti;
  • I – (Insolvencies) le insolvenze aziendali vere e proprie.

Le aziende internazionalizzate hanno il vantaggio di essere aziende che possono essere assicurate avendo un business diversificato in termini territoriali e con clienti che nella maggior parte dei casi sono clienti principali con i quali l’azienda fattura importi considerevoli.

Difficile infatti che un’azienda che lavora soltanto nel mercato italiano e magari con crediti verso clienti numerosi e di importo limitato possa accedere all’assicurazione del credito commerciale.

Nell’ambito di un’assicurazione del credito commerciale estero possiamo distinguere essenzialmente due prodotti:

  • la polizza assicurativa semplice;
  • la polizza assicurativa strutturata che consente lo sconto del credito.

Una polizza assicurativa semplice per l’assicurazione dei crediti commerciali export ha mediamente un costo che va dallo 0,90% al 1,50% della fornitura, la percentuale varia in relazione alla valutazione del rischio del cliente, mediamente occorre considerare un costo pari all’1%.

La valutazione del potenziale cliente viene in genere effettuata senza spese di istruttoria, l’azienda italiana deve in genere richiedere a propria cura gli ultimi due bilanci al potenziale cliente per una valutazione preliminare prima della firma del contratto di fornitura.

Assicurazione del credito: tutorial polizza di credito commerciale per l’assicurazione del credito estero e l’assicurazione crediti commerciali

Successivamente alla firma del contratto l’assicurazione del credito estero può essere operativamente articolata con affidamento di soglia per il cliente, ovvero con un rating in termini di valore nominale della singola fornitura oppure con il metodo dell’affidamento di rating per singolo ordine e fattura.

L’assicurazione del credito copre il rischio commerciale e politico ma non le contestazioni della merce. In caso di contenzioso per contestazioni della merce occorre aspettare l’esito del contenzioso e l’assicurazione copre solo se le contestazioni sono di natura pretestuosa, altrimenti non copre.

In ogni caso occorre dire che con l’assicurazione del credito c’è anche una sorta di “moral dissuasion”, ovvero il cliente sapendo che il fabbricante assicura la spedizione con uno dei principali players del mercato sa che se poi non paga o fa contestazioni pretestuose finisce in black list e poi in Italia nessuno in Italia verrà mai più assicurato con lui, e gli importatori in genere con il Made in Italy lavorano in svariati settori.

La polizza di assicurazione del credito estero non copre mai il 100% della fornitura, nessuna assicurazione coprirà mai completamente il rischio d’impresa che fa parte della stessa definizione di impresa e della figura dell’imprenditore, il rimborso, alle condizioni previste in polizza, è mediamente dell’80%, ovvero non viene considerato il margine che l’impresa mediamente realizza, l’utile per intendersi.

La polizza assicurativa strutturata per l’assicurazione del credito ha le medesime caratteristiche con la differenza che è possibile ottenere subito l’anticipo della liquidità attraverso la possibilità di scontare il credito. Si tratta in sostanza di un prodotto finanziario strutturato che finanziariamente costa complessivamente dal 5 al 7% del valore della fornitura.

Infine, con riferimento ai dati macroeconomici (report 2017 Euler Hermes Italia), le insolvenze aziendali nel 2017 nel settore dei crediti commerciali esteri segnalano un incremento determinato da un contesto economico globale deteriorato nel 2016 sia per le economie tradizionali che per quelle emergenti, nello specifico i principali indicatori dei mancati pagamenti rilevano un lieve incremento del +2% in termini di frequenza e del +8% in termini di severità.

L’incremento dei mancati pagamenti del credito commerciale estero risulta prevalente per i partners commerciali storici dell’Italia come Francia e Germania e in nuovi mercati come Emirati Arabi e Turchia.

Il valore medio del credito commerciale insoluto è di Euro 14.000 nel mercato interno e di Euro 23.000 nei mercati esteri.

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2 pensieri riguardo “Assicurazione del credito export”

  1. Buonasera, che cosa sottintende esattamente l’articolo quando parla di leve di marketing connesse all’assicurazione del credito? Grazie.

  2. Buonasera Marco,

    le leve di marketing possono essere molte, ad esempio la più utilizzata è il prezzo, nell’ambito dell’export si parla infatti di geo pricing ovvero di una politica aziendale finalizzata ad una differenziazione dei prezzi nei diversi mercati esteri.

    Una leva di marketing attraverso lo strumento dell’assicurazione del credito estero si può inquadrare esattamente in questo contesto, ovvero nella possibilità di offrire dei vantaggi aggiuntivi al potenziale cliente costituiti dalla praticità di un pagamento della merce successivo alla consegna.

    Ci sono inoltre strumenti connessi all’assicurazione del credito estero ancora più strutturati. Ci sono ad esempio le polizze per la copertura di forniture di beni strumentali che consentono all’azienda italiana di ottenere l’immediato sconto del credito e quindi la liquidità e che offrono al contempo all’acquirente estero la possibilità di finanziarsi con tassi di interesse ancorati ai tassi BCE e nettamente inferiori al costo medio di un finanziamento in Paesi esteri che non possono beneficiare di una politica monetaria stabile.

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